Le citazioni
Per ogni cliente compilo più di 50 schede su 50 portali diversi, inserendo a mano ogni volta gli stessi dati. È il lavoro più lungo e noioso che esista e pochi lo portano fino in fondo, ma è anche una delle chiavi dei miei risultati.
Sono Simone Scirè, socio di HS Agency. I miei clienti mi chiamano l'agente di marketing più tenace del Nord Italia. Il motivo è semplice. Ogni problema che arriva lo risolvo, e non mi fermo finché non è risolto. Guardo avanti con la certezza che una soluzione c'è sempre. Qui sotto trovi le prove.
HS Agency non è partita dal passaparola, è partita dal telefono e dalla strada.
Per mesi ho fatto 100 chiamate a freddo al giorno.
E non restavo solo al telefono. Andavo di persona a Novara, Pavia, Milano, Vercelli e in tante altre città. Entravo nei negozi, uno per uno, e mi presentavo come agente di marketing. Mi costava tantissimo tempo e fatica, ma è proprio quello che mi ha fatto crescere.
All'inizio vendevo un solo servizio, la Top 3 su Google, ed è così che sono arrivati i miei primi clienti.
Al primo no smettevo di chiamare. Tanti insistono fino allo sfinimento, io invece ho scelto di muovermi in modo diverso.
Per me la tenacia nelle vendite è un'altra cosa: non perdere per strada nessuno che abbia mostrato interesse. Per questo ho costruito un sistema di richiamate preciso, in cui ogni persona sentita aveva il suo passo successivo, con quello che ci eravamo detti e il giorno in cui risentirci.
In pratica, se mi chiedevi di risentirci più avanti, ti richiamavo nel giorno che avevamo deciso, né prima né dopo. Così nessuno veniva dimenticato, e nessuno riceveva una chiamata di troppo.
È il lavoro meno visibile di tutti, ma è quello che trasforma un “forse” in un cliente.
Se invece durante la chiamata mi dicevi che eri interessato, ti mandavo un video registrato apposta per te, con un'analisi gratuita della tua attività: cosa funzionava e cosa no. Prima di chiederti qualcosa, volevo darti valore.
Oggi l'agenzia è cresciuta, ma il principio è rimasto lo stesso. Si parte sempre dalla consulenza gratuita, la chiamata in cui ci conosciamo davvero: capisco chi ho davanti e decidiamo insieme come muoverci, come impostare il sito e tutto il resto.
Ma fra tutto il lavoro che faccio, la parte più dura è un'altra: lo studio del mercato. Lo faccio prima di ogni campagna, su Google come su Meta, e ogni volta che un sito deve essere scritto per portare clienti. Ed è anche dove faccio la differenza.
In pratica bisogna mettersi nei panni di chi deve comprare, e capire come pensa, cosa lo blocca e con quali parole descrive il suo problema. È un impegno diverso da tutto il resto, perché non basta lavorare tanto: bisogna capire le persone.
Solo dopo costruisco la pagina, il sito o gli annunci.
Ci sono parti del mio lavoro che chiedono più tenacia di altre. Queste sono quelle che incontro più spesso.
Per ogni cliente compilo più di 50 schede su 50 portali diversi, inserendo a mano ogni volta gli stessi dati. È il lavoro più lungo e noioso che esista e pochi lo portano fino in fondo, ma è anche una delle chiavi dei miei risultati.
Mi sono capitati siti da 30-40 pagine da ottimizzare una per una. Per ognuna il titolo per Google, il titolo principale, i testi, i collegamenti con le altre pagine, il codice che la descrive a Google, e molto altro ancora. È un bel lavoro, e molto lungo.
Per una gioielleria ho recuperato le foto di oltre 400 gioielli, insieme ai permessi per usarle, cercandole e filtrandole tra portali spesso incasinati. Lo stesso succede con un fotografo, che di foto ne ha migliaia, o con chiunque lavori con tanti prodotti: più foto ci sono da gestire, più il lavoro si fa duro.
A volte Google chiede dei video precisi per verificare il profilo, e passare la verifica non è facile. Poi ci sono le schede sospese, i dati che Google cambia da solo, le recensioni false o sbagliate da far rimuovere scrivendo all'assistenza, spesso più di una volta. È una gestione noiosa, che chiede pazienza e precisione.
A volte un cliente chiede cose insolite e complicatissime, che nessuno ha mai fatto prima. Io le porto a termine lo stesso.
La tenacia si vede anche dagli orari. Ecco com'è fatta una mia settimana.
Dal lunedì al sabato lavoro dalle 8 alle 12.30, dalle 14 alle 18 e dalle 20 alle 22, mentre la domenica inizio alle 9 e il resto è uguale.
Tra una sessione di lavoro e l'altra mi alleno, e ogni giorno mi tengo almeno mezz'ora per studiare, a volte un'ora intera. In mezzo a tutto questo trovo il tempo di mangiare.
Per essere tenaci serve energia, dalla prima chiamata del mattino all'ultima ora della sera, e per questo organizzo la giornata in modo da restare sempre lucido.
Mi alleno due volte al giorno per mantenere alti i livelli di energia e pratico Wing Chun da anni. In più mangio sempre pulito, bevo tanta acqua e nelle sessioni di lavoro lunghe mi fermo per qualche pausa, in modo da mantenere sempre il massimo della performance mentale.
Se sei forte sei più vigile, e il risultato si vede nel lavoro: alle 22 un problema del cliente riceve la stessa attenzione delle 8 del mattino.
Finora nessun cliente ha voluto andarsene, e sono tutti molto contenti.